Olio d'Argan Elisir d'Argan spremitura

Olio d’Argan: STORY

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Ovviamente facendo un tuffo nel passato! Da molti anni, l’Olio d’Argan ha monopolizzato il mercato cosmetico, ma il suo utilizzo è iniziato grazie alle donne berbere che, da secoli e secoli, lo usano per la cura della loro pelle.

L’ALBERO di Argan…

L’albero di Argan viene chiamato anche “Albero di ferro”, “Ulivo del Marocco” o “Arganier”. È tipico del Marocco e cresce solo nelle regioni di Essaouira e Agadir, nella parte sud-occidentale. Esistono alcuni alberi di Argan anche in Israele, Turchia e Algeria, ma solo in Marocco esiste un’organizzazione per il controllo delle attività legate all’Argan.

È una pianta molto robusta, alta fino a 10 metri, sempreverde che può vivere fino a 200 anni. Si è perfettamente adattata al clima torrido e all’aridità del terreno rendendo le sue foglie piccole e coriacee.

È ritenuto fondamentale anche nella lotta alla desertificazione perché con le sue radici contribuisce a limitare l’erosione del suolo da parte degli agenti atmosferici ed inoltre aiuta a mantenere fertile i terreni in cui vive.

Proprio per la sua importanza a livello locale e planetario, nel 1999 è stato classificato dall’Unesco come Patrimonio Mondiale. 

Le NOCI…

Il frutto dell’Argan è molto simile ad una oliva. Essi vengono raccolti una volta caduti al suolo, verso la fine d’agosto, perché l’albero non deve essere battuto (come si fa appunto per le olive).

I frutti vengono poi lasciati seccare naturalmente perché sia più agevole eliminare la polpa. Dopo questa operazione, restano i noccioli dette “noci” che verranno selezionate per avviare la produzione.
La fase di lavorazione della noce è molto importante e richiede ore ed ore di lavoro. La prima noce racchiude in se altre due noci. Ce la possiamo immaginare come un piccolo scrigno che protegge la noce più preziosa (terza noce): quella che consentirà la produzione dell’Olio d’Argan.

Ogni albero fornisce da 10 a 30 kg di noci ogni anno ma sono necessari 100 kg di noci per ottenere un solo litro d’olio. 

Per questo motivo (ed altri) viene chiamato “l’oro liquido del deserto”

Le COOPERATIVE…

La produzione dell’Olio d’Argan viene interamente svolta da Donne della comunità berbera. Raggruppate in Cooperative, le donne si prendono cura di tutte le fasi di lavorazione della noce attraverso compiti suddivisi e ben precisi. C’è chi è impegnata a rompere la prima noce con un lavoro di battitura con due pietre chi invece raccoglie i chicchi per effettuare la spremitura con una macina di pietra da girare costantemente a mano.

In media le donne impiegano 8 ore di lavoro per estrarre un litro di Olio d’Argan!

Ora, oltre alla macina manuale alcune cooperative hanno macine meccaniche.

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