Olio di Argan: la sua Storia

Lavorazione olio d'argan | Elisirdargan.com

L’Olio di Argan è usato dalle donne berbere da secoli e secoli e il suo impiego si è diffuso anche all’estero per le sue benefiche proprietà cosmetiche.

Il suo nome deriva dal villaggio di Argana, centro rurale di 4000 abitanti a 90 km da Agadir.

L’albero di Argan viene chiamato anche “Albero di ferro”, “Ulivo del Marocco” o “Arganier”. È tipico del Marocco e cresce solo nelle regioni di Essaouira e Agadir, nella parte sud-occidentale. Esistono alberi di Argan anche in Israele, Turchia e Algeria, ma solo in Marocco esiste un’organizzazione per il controllo delle attività legate all’Argan.

È una pianta molto robusta, alta fino a 10 metri, sempreverde che può vivere fino a 200 anni. Si è perfettamente adattato al clima torrido e all’aridità del terreno rendendo le sue foglie piccole e coriacee.

È importantissimo nella lotta alla desertificazione perché con le sue radici contribuiscono a limitare l’erosione del suolo da parte degli agenti atmosferici ed inoltre aiuta a mantenere fertile i terreni in cui vive.

Proprio per la sua importanza a livello locale e planetario nel 1999 è stato classificato dall’Unesco come riserva della biosfera.

Il suo frutto è una drupa di colore variabile dal giallo all’arancio al bruno, simile alle nostre albicocche. Essi vengono raccolti una volta caduti al suolo, verso la fine d’agosto, perché l’albero non deve essere battuto come si fa per le olive.

I frutti vengono poi lasciati a seccare perché sia più agevole eliminare la polpa e dopo questa operazione restano i noccioli dette “noci” che vengono poi rotti perché al loro interno si trovano tre mandorle, dalle quali si estrarrà l’olio.

Le mandorle vengono selezionate e pulite e poi schiacciate con una macina in pietra da Cooperative di sole Donne.

La pasta che si ottiene viene mescolata per far uscire l’olio in essa contenuto con due sistemi: manuale o meccanico.

Dopo questa operazione l’olio viene lasciato decantare e poi filtrato.

Ogni albero fornisce da 10 a 30 kg di noci ogni anno ma sono necessari 100 kg di noci per ottenere un solo litro d’olio: per questo motivo e per il suo colore viene chiamato “l’oro del deserto”.